• Tatiana

Vivere il Cambiamento

“Ci deliziamo nella bellezza della farfalla, ma raramente ammettiamo i cambiamenti a cui ha dovuto sottostare per raggiungere quella bellezza.”

Maya Angelou


Quando di fronte ai cambiamenti ci sentiamo fragili per varie ragioni e vorremmo starcene lì dove eravamo e non salire al gradino successivo, non spostarci di banco nella grande scuola della vita, la natura può placare il nostro stato di ansia ed inquietudine se ci fermiamo, ad osservarla.

Perchè?

La natura vive il cambiamento generando continuamente armonia; lo fa per istinto.

A noi invece è richiesto di farlo per scelta e spesso siamo cosi teneri e un po' goffi nell'approcciarci a questa attitudine.

Che tipo di cambiamento possiamo co-creare noi con la vita? Innanzitutto abbiamo la possibilità di riappropriarci della facoltà di scelta; e si già lo so, mi dirai, a volte scelta non c'è. Lo capisco. Per scelta intendo il mio atteggiamento di fronte agli eventi, ai moti della vita; scelgo il mio movimento, il mio passo, il mio atteggiamento interiore; quello slancio interiore che una volta agito profuma di libertà. ah allora il cambiamento sa di buono anche.

Proviamo a pensare al non cambiamento invece.

Se la nostra pigrizia esistenziale ci tiene fermi alla poltrona della nostra vita e ci fa assistere a questa come fossimo spettatori inermi, come se la nostra esistenza fosse un film proiettato, una fiction, una replica, un documentario che ci è famigliare e non abbiamo la voglia, la forza e l'interesse di cambiare canale, non ci fa uscire dal piccolo schermo e proiettarci sul grande immenso maxi schermo della Vita, come ci sentiremmo?

Se ci accorgiamo di essere li un po' arrugginiti sulla seggiola, ad aspettare, a temere, a proteggere, attaccati e inermi, forse prima o poi la situazione ci pesa. Ci pesa anche quando si vive il bene e quello se ne va e ne rimaniamo dentro, come in un ciclone. Dolore.

Ah! Ci vuole Coraggio e Volontà. Amore e Azione. Umiltà. Per cambiare canale. Qualsiasi esso sia.

A volte poi la vita decide, salta tutto, gli elementi esterni cambiano, la poltrona si sfalda, il film proiettato non è lucido, salta l'antenna. Ci ritroviamo con un filmato in bianco e nero, con la stessa replica, con il buio, con il segnale che va e che viene.

Allora solo allora, ci prende un po' la mano e cominciamo a vedere che non stiamo bene li come siamo, e forse diamo la colpa all'antenna, alla poltrona, al filmato, al canale, al presentatore. Oppure ci abbattiamo, con il pensiero che tanto ormai, tutto andato. Era meglio come era prima. In fondo, la sfortuna. Non ci posso fare niente. Mi arrabbio, con la vita.

Cosa possiamo davvero fare noi?

Aggiustiamo l'antenna: ritorniamo ad essere collegati con il cielo, con la vita all'esterno che ci manda continui segnali; ritorniamo a riappropriarci della facoltà di ricevere.

Apriamo il maxi schermo: cominciamo a spegnere la tv quella piccola e automatizzata della nostra mente e apriamo le finestre per vedere il grande spettacolo e affacciamoci a questo;

scegliamo quali programmi vedere,

scegliamo di essere presenti a noi stessi.

Scegliamo di sederci per terra, di annusare l'aria come fanno i cani per seguire la traccia. Scegliamo di spegnere tutto e di abbracciarci. Scegliamo di rimanere nella gioia e contagiare il televisore con il nostro sorriso. Scegliamo di dare valore al nostro tempo e di dare meno tutto per scontato. Di contare le nostre fortune, di saperle guardare... di vedere i miracoli.

Scegliamo e agiamo di conseguenza. E vedremo forse il cambiamento per quello che è davvero, per i panorami che porta con sè, come un seme di fronte all'orizzonte.

Se scegliamo di lasciarci trasformare dalla bellezza, dall' amore, dai sentimenti, dagli animali, dalle meraviglie di questo pianeta...allora, scopriremo l'armonia.

E potremo co-crearla con la Vita stessa.

Dov'è l'armonia in tutto questo? Perchè non riportare le cose com'erano?

Perchè quel che era ieri è la forza per essere oggi e domani.

Perchè la farfalla non si chiede se può tornare bruco? Perchè il seme non resta seme?

Perchè il fiore appascisce, coronando di caducità tutta la sua bellezza? Perchè l'autunno non resta tinto di colore e le foglie non restano a terra, per sempre?

Le domande non hanno una risposta qui. La cerco dentro di me, riaccendo la Tv, sintonizzo l'antenna, mi connetto al segnale e attendo la ricezione, spalanco le porte e le finestre della mente e del cuore e scrivo...

Per me il cambiamento è....

(e annoto le mie preziose parole.)


Se vuoi riflettere insieme su questo grande tema,

ti aspetto venerdi 22 Maggio alle ore 20 sulla piattaforma Zoom,

per un incontro interattivo che ci porta a meditare sul cambiamento e a riscoprirlo guidati da alcune forze sottili del mondo della natura, i fiori di Bach che ci donano uno sguardo pratico e autentico sul nostro modo di vedere il cambiamento e attuarlo.

Clicca qui per iscriverti.


a Presto,


Tatiana



"Come può uno scoglio, arginare il mare..."

Lucio Battisti


Ricordati che sei il mare...





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