• Tatiana

Cosa spinge un'essere umano ad uscire dalla massa?

Aggiornato il: mag 13

"Che cosa conduce l'uomo-numero

alla persona, all'individuo consapevole di se'?"


"Quasi sempre e' la spinta della delusione, del non ritrovarsi, l'ascolto profondo di se', della propria volonta' interiore che alla fin fine non puo' collimare con quella di tante altre persone ferme nel gruppo che dorme."


Questa lettura tratta dal libro di Iris Paciotti, ~L'Amore come Terapia~ ci parla di un tarlo incessantemente al lavoro... la nostalgia.


La nostalgia ci fa sentire la mancanza di un luogo che appare sconosciuto, lontano, ineffabile eppure profondamente abitato; quel luogo e' la casa dell'anima...

La nostalgia ci permette di ritrovarci per essere, fa emergere in noi la voglia fermarci, di riflettere, di vedere e non più di guardare, di spezzare catene formatesi nei secoli della storia umana.


Iris Paciotti ci fa credere che supereremo la paura di volare se sapremo ascoltare quella voce interiore che chiama "casa", se sogniamo di aprire le ali, prendere nuove direzioni soprattutto interiori e se non ci lasceremo ingoiare dallo stormo.

In questo brano così intenso e convincente vengono nominati tre grandi personaggi,

libri e autori da conoscere, leggere e rileggere con occhi nuovi;


~ Il Gabbiano Jonathan Livingston di Richard Bach;

~ E.T., personaggio protagonista del omonino film del 1982 di Steven Spielberg,

~ MOMO, di Michael Ende


La conquista più grande dell'Amore e' forse la liberta' di Amare oltre ogni confine? ...

Il confine è quello spazio bio-psico-spirituale di cui facciamo esperienza, di cui abbiamo consapevolezza e dal quale agiamo sovrani di noi stessi. A volte l'anima ci viene a bussare e in quelle occasioni abbiamo la consapevolezza del confine, di ciò che è di qua e al di là e ci sentiamo forse sopraffatti da un'idea di confinamento dentro quel confine, invece di identificarci con l'idea di andare oltre, di essere con il confine, di creare un dialogo di scoperta e realizzazione che mi porta a ritrovare in quel confine nuove possibilità di essere, sentire, vedere e comprendere, nuovi desideri e consapevolezze, nuove aspirazioni ed ispirazioni, spinti da quella voce che da dentro chiama...Casa.


"L' uomo, diceva Victor Frankl, e' in perenne movimento e teso alla realizzazione di un compito personale che porta i caratteri dell' originalita' e dell'irripetibilita' frutto della liberta' vera che nessuno può calpestare nonostante tutti i condizionamenti cui e' sottoposta".

(Alla ricerca di un significato della vita,Mursia, 1952)


L' uomo e' libero, non da qualcosa, ma dinanzi alla responsabilita' del proprio atteggiamento nei confronti della vita e dell' esperienza.

(Petra Guggisberg Nocelli)


Siamo quindi richiamati a rispondere alla Vita (respons~abilita') dichiarando a noi stessi le direzioni che vogliamo prendere,i confini che vogliamo incontrare per oltrepassarli,per riconoscerli, per espanderli, passo dopo passo, ognuno con il suo ritmo, i suoi desideri, le proprie aspirazioni e ricerche di significato, di valori e autenticita'.

Il nostro atteggiamento interiore ci fa aprire le ali, oppure rimanere nello stormo, o chiusi nel recinto dell'inerzia, lontani da casa, la meta dell'Anima.

Buon Viaggio,


Ascolta qui il brano dal podcast.


Buon Ascolto!


Tatiana





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